Aveva uno sguardo buono, comprensivo, dolce - indimenticabile.
Lo avevamo chiamato Fortunato, e con ragione.
Azzannato alla spina dorsale da un cane, aveva perduto l'uso delle zampe posteriori. Lo abbiamo trovato che si trascinava faticosamente ma ben deciso a non farsi catturare. Quando finalmente si è riusciti a portarlo da un veterinario, la prima diagnosi non poteva che essere infausta.
Ma poi, il miracolo. Giorno dopo giorno, lentamente ma con inequivocabili segni di ripresa, Fortunato riacquistò l'uso delle zampe e riprese a camminare.
Il gattile divenne la "sua" casa. Al gattile volle ad ogni costo ritornare dopo che era stato felicemente adottato. Qui visse per tanti anni, amatissimo da tutti.
E' morto il 12 marzo scorso, in clinica. Lui avrebbe sicuramente voluto ritornare a casa. Purtroppo non è stato possibile. Ma se i gatti hanno un'anima - e io credo che ce l'abbiamo - quest'anima continuerà ad essere con noi, al gattile di Mondolce.
lunedì 12 aprile 2010
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